DI PIERCARLO BALLO
SOC Cardiologia, Ospedale Santa Maria Annunziata, Bagno a Ripoli, Firenze

La possibilità di realizzare uno shunt interatriale iatrogeno mediante specifici devices è stata proposta come una potenziale ipotesi terapeutica per i pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata o lievemente ridotta. Dopo gli studi di fase 1 e 2, la fase 3 del trial REDUCE LAP-HF II aggiunge interessanti informazioni su quali potrebbero essere, in un prossimo futuro, i pazienti candidabili a questo trattamento

Il recente trial REDUCE LAP-HF II (Reduce Elevated Left Atrial Pressure in Patients With Heart Failure II), presentato a New York durante la 2022 Technology and Heart Failure Therapeutics Conference e pubblicato alcune settimane fa su Lancet, ha valutato l’efficacia clinica di una procedura per la realizzazione di uno shunt interatriale iatrogeno, ottenuto mediante uno specifico device e finalizzato alla decongestione dell’atrio sinistro, nel trattamento dei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata o lievemente ridotta. Il disegno dello studio era multicentrico (89 centri in USA, Canada, Europa, Australia e Giappone), randomizzato, in doppio cieco, sham-controllato. Quest’ultimo termine, frequentemente utilizzato negli studi interventistici, si riferisce all’utilizzo, nel gruppo di controllo, di una procedura simile a quella eseguita nel gruppo trattato, con l’obiettivo di funzionare come placebo…