DI PIERCARLO BALLO
SOC Cardiologia, Ospedale Santa Maria Annunziata, Bagno a Ripoli, Firenze

Il ruolo dell’aspirina in prevenzione primaria rappresenta a tutt’oggi un argomento controverso, dove i risultati dei trials hanno spesso fornito risultati discordanti e per il quale le attuali raccomandazioni delle varie società scientifiche presentano punti di discrepanza. In questa breve review, cogliendo l’occasione di nuove raccomandazioni appena pubblicate da parte della US Preventive Services Task Force, si ripercorre il difficile viaggio dell’aspirina lungo la strada della prevenzione primaria negli ultimi decenni

In un recente articolo pubblicato su JAMA, una revisione sistematica commissionata dalla US Preventive Services Task Force (USPSTF) ha valutato l’efficacia dell’aspirina nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in soggetti senza storia di malattia cardiovascolare. La revisione ha analizzato anche gli effetti dell’aspirina sull’incidenza e sulla mortalità del cancro del colon-retto (CRC), nonché il rischio emorragico associato all’utilizzo del farmaco.
Sono stati inclusi 11 studi clinici randomizzati controllati che hanno valutato, in un totale di 134.470 partecipanti, gli effetti prognostici del trattamento con aspirina a basse dosi (variabili negli studi da un minimo di 100 mg a giorni alterni a un massimo di 100 mg/die). I pazienti considerati nella revisione erano soggetti di età ≥ 40 anni, che non presentavano evidenza clinica di malattia cardiovascolare o aumentato rischio di sanguinamento…