Di Alessandro Bani, Marina Miniati
Medico-Psichiatra, Studio di Psichiatria, Psicologia e Psicopatologia Forense, Livorno e Viareggio

Soffrire per la perdita del proprio animale non significa essere malati, ma solo provare dolore per un vuoto affettivo, tuttavia può diventare malattia se non si riesce ad accettare di convivere con quel vuoto. Spesso nella nostra attività clinica incontriamo soggetti che presentano episodi di ansia, tristezza e rabbia, talvolta duraturi, quando vanno incontro alla perdita del loro animale domestico soprattutto se l’animale ha costituito, da molto tempo, la loro compagnia quasi esclusiva. Non dobbiamo sentirci imbarazzati per il dolore che si prova, sia per un cane o per un altro animale, dobbiamo farci aiutare e cercare sostegno parlandone con gli amici, con i familiari o con i professionisti.

Nella nostra attività clinica incontriamo soggetti, adulti e adolescenti, che presentano episodi di ansia, tristezza e rabbia, talvolta duraturi, quando vanno incontro alla perdita del loro animale domestico soprattutto se l’animale ha costituito, da molto tempo, la loro compagnia quasi esclusiva.
In una società quale la nostra dove la solitudine, intesa come loneliness (sentimento di solitudine), è in aumento, notiamo che la presenza di un animale in casa, e in particolare il cane, è sempre più richiesta.
Le motivazioni sono diverse: dalla necessità di compagnia e di amicizia alla passione per la caccia o per altro, ma la solitudine rimane l’aspetto più significativo…