Di Antonio Panti

Il Governo ha deciso che la pandemia è finita e non poteva fare diversamente: in un quadro meno grave sul piano clinico e disponendo del vaccino, non era più possibile frenare il sistema produttivo né aumentare le tensioni sociali. In contemporanea Putin ha scatenato la guerra in Ucraina, uno scontro all’antica ma modernissimo nell’uso dei social, vissuto in diretta sui nostri schermi domestici.
L’informazione è libera ma è innegabile che in un giorno tutti i mass media, come in un tacito accordo, hanno cominciato a ignorare i morti e le decine di migliaia di contagi giornalieri e a sostituire – un po’ ci dispiace per loro – Gallo Bassetti e Crisanti con Caracciolo, Scanzi e Giannini: sic transit!
I medici, sorpresi o perplessi, potrebbero chiedere il da farsi, ma non vi è bisogno di direttive: si proseguirà con tenacia professionale a vaccinare, a informare la popolazione, a suggerire prudenza e uso delle mascherine…