di Antonio Panti

Tempo fa ho partecipato a una riunione di medici: consueti lamenti e recriminazioni in una serata di dissensi e contrasti personali. Quella che Zygmut Baumann chiama retrotopia: quando il futuro è incerto e minaccioso è facile rifugiarsi nel rimpianto di un passato che, in realtà, non è mai esistito. Qualcuno, quella sera, mi ha chiesto che ne pensassi della riunione e della situazione della sanità; ci rifletto ora e ne scrivo.
Ai miei tempi ciascuno aveva una idea, chi era socialista, chi comunista, chi democristiano, cattolico sociale, repubblicano, liberale, radicale, insomma le assemblee, sempre frequentatissime, erano ferocemente combattute. Però, una volta trovato un minimo comune denominatore sulla medicina e sulla sanità, si cercava di fare squadra attenuando le divergenze e i personalismi, i quali riemergevano sempre e con forza, ma dopo l’azione comune.
Oggi non è così…