di Fabrizio Gemmi1, Simona Barnini2
1 ARS Toscana, Coordinatore Osservatorio per la Qualità ed Equità; 2 AOU Pisana, Direttore SD Microbiologia Batteriologica

Con antimicrobico resistenza (AMR) si intende la capacità dei microrganismi di opporsi all’azione dei farmaci antimicrobici, sia che venga raggiunta attraverso un processo evolutivo da specie in precedenza sensibili, sia che questa risulti costitutiva mancando nella specie resistente la molecola bersaglio del farmaco o risultando irraggiungibile o, ancora, potendo essere reso inefficace l’antibiotico.
Il fenomeno è in espansione e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’AMR è una minaccia per la cura di infezioni causate da tutti i microrganismi e in particolare da batteri.
Si stima che nel 2050 i decessi causati da infezioni da germi resistenti raggiungeranno i 10 milioni nel mondo, e già oggi la mortalità correlata all’AMR colpisce 5 milioni di persone ogni anno.
L’AMR affligge ogni Paese, indipendentemente dal suo livello di sviluppo; il suo impatto grava soprattutto sui paesi a reddito inferiore, dove le politiche di gestione dei farmaci sono deboli, il controllo delle infezioni scarso e in carenza di diagnostica si ricorre alla terapia empirica.
La pandemia da SARS-CoV-2 ha poi inserito fattori di rischio prima imprevedibili…