di Pietro Claudio Dattolo

Qualche giorno fa la Regione Umbria ha emanato un provvedimento avente a oggetto “urgenti misure di razionalizzazione della spesa farmaceutica” che a mio avviso è preoccupante sia per il modo in cui sono state formulate misure e moniti sia per la sostanza stessa del provvedimento.
Alcune cose scritte in quel documento appaiono probabilmente illegittime e perciò meritano molta attenzione.
Infatti altre Regioni potrebbero essere tentate di andare nella stessa direzione per contenere la spesa farmaceutica, violando alcuni diritti fondamentali quali quello all’informazione dei cittadini sulle problematiche esistenti e sulle soluzioni messe in campo, ossia tagli lineari e ricorso ai farmaci a più basso costo.
Il richiamo stesso all’appropriatezza prescrittiva viene inoltre utilizzato come sinonimo di rispetto degli obiettivi di spesa aziendali e regionali assegnati, scostandosi dai quali gli operatori sono addirittura minacciati di danno erariale, fino al caso dei medici specialisti per i quali si arriva a prevedere la revoca dell’autorizzazione a prescrivere: in altre parole si impedisce al medico di adempiere ai suoi doveri professionali…