di Alessandra Fanelli1, Eva Milletti2, Daniela Vitali2, Alessandra Mongia2, Sara Ciullini Mannurita2, Martina Da Ros2, Alessandro Bonari2, Benedetta Salvadori2, Roberta Mannino2, Francesca Romano2
1 Direttore SOD Laboratorio Generale, AOU Careggi, Firenze; 2 SOD Laboratorio Generale, AOU Careggi, Firenze

L’esame fisico, chimico e morfologico delle urine è l’esame di Laboratorio di primo livello per patologie renali, metaboliche e infettive; è a basso costo, è ampiamente diffuso per le numerose informazioni che fornisce e per la facilità di raccolta ed esecuzione del campione. Le nuove tecnologie rendono il moderno esame delle urine uno strumento modulabile alle diverse esigenze cliniche

Johannes Anglicus, frate, arrivato a Roma, venne subito convocato per guarire il Papa Leone IV. I suoi consiglieri, per accertarsi delle conoscenze e competenze del frate, gli fecero assaggiare le urine del Papa. Capì subito che gli erano state date le urine di una donna in gravidanza (Dal romanzo “La Papessa”).
L’esame delle urine è molto probabilmente il più antico esame di Laboratorio della storia della Medicina. Gli egizi per primi pensarono al significato biologico delle urine e suggerirono che si trattava dell’espressione di un qualche potere di competenza delle particelle che circondano l’area della vescica. In seguito, illustri scienziati, primo fra tutti Ippocrate, capirono il fondamentale concetto che le modificazioni di aspetto e contenuto delle urine costituiscono la spia di modificazioni in atto nel corpo umano, cioè che le urine sono un utilissimo e prezioso strumento per capire la fisiopatologia dell’organismo intero, soprattutto per la diagnosi di patologie relative a reni, fegato e vescica. Nel corso dei secoli, la scienza dell’osservazione delle urine, l’uroscopia, divenne il più importante percorso diagnostico delle malattie e, a cavallo tra il 1600 e il 1700, vennero costruiti i primi rudimentali microscopi, ponendo le basi per l’esame del sedimento urinario e il moderno esame delle urine…