di Giulia Maddaleni1, Paola Mantellini2 
1 Laureata in Psicologia Clinico Dinamica presso l’Università degli Studi di Padova, Specializzata presso la Scuola di Psicoterapia Interazionista di Padova e iscritta all’Ordine degli Psicologi della Toscana. Dal 2016 si occupa di formazione sul tema della comunicazione in ambito sanitario e dal 2021 collabora con l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) di Firenze alla realizzazione dello Studio MyPEBS, gestendo in particolare gli ambulatori dedicati alla comunicazione del rischio; 2 Medico oncologo, Direttore SC Screening e prevenzione secondaria, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica – ISPRO, Firenze. Responsabile della sperimentazione locale dello studio My Pebs.

L’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) di Firenze, sulla scorta dell’esperienza mutuata nel contesto dello studio MyPEBS sullo screening mammografico personalizzato, intende condividere alcuni elementi di bilancio provvisorio sul tema della personalizzazione della prevenzione oncologica e della comunicazione del rischio, invitando il lettore ad assumere uno sguardo in prospettiva in grado di cogliere le possibili implicazioni future dell’esperienza in corso

L’istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) sta compartecipando allo studio europeo randomizzato multicentrico “My Personalized Breast Screening” finanziato nell’ambito del programma Horizon 2020, che si propone di valutare l’efficacia di uno screening mammografico basato sulla stratificazione del rischio di insorgenza di carcinoma mammario rispetto al protocollo attualmente in uso che considera l’età come unico criterio di elezione per l’invito alla mammografia (per ulteriori dettagli: https://www.toscanamedica.org/87-toscana-medica/qualita-e-professione/981-lo-screening-mammografico-basato-sul-rischio-individuale – della-donna-lo-studio-europeo-my-personalized-breast-screening-my-pebs – Fig. 1).
Il percorso di arruolamento ha preso avvio in ISPRO nel 2020 e a oggi conta più di mille partecipanti su un totale europeo di 38.000 donne incluse, indicatori numerici da interpretare inevitabilmente in uno scenario post pandemico dello screening generale…