di Alberto Fortini1, Aurelio Rosso2, Paolo Cecchini3, Aldo Lo Forte4, Arianna Torrigiani4, Antonio Faraone4
1 Direttore SOC di Medicina Interna e responsabile della degenza medica COVID-19 dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. Organizzatore e responsabile del programma di follow-up dei pazienti dimessi per COVID-19, condotto da medici internisti e da specialisti pneumologi nell’ambito del Day-Service multidisciplinare. Autore di numerose pubblicazioni su COVID-19 e su Long COVID; 2 Specialista pneumologo, Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze; 3 Pneumologia, Ospedale Santa Maria Annunziata di Firenze; 4 Medicina Interna, Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze

Il 10-20% dei pazienti che hanno superato la fase acuta del COVID-19 continua per lungo tempo a lamentare sintomi, soprattutto stanchezza e affanno: è il Long COVID. In Italia interessa probabilmente oltre 1 milione di persone con un rilevante impatto clinico-organizzativo. Alcune sue caratteristiche (patogenesi, terapia, prognosi) sono mal definite e ci attendiamo risposte dagli studi in corso

Long COVID: descrizione

È osservazione comune, confermata da studi su ampie popolazioni, che i pazienti guariti dalla fase acuta del COVID-19 possono continuare ad accusare disturbi di vario tipo per settimane o mesi. “Long COVID” è il termine comunemente usato per descrivere l’insieme di questi disturbi di lunga durata e comprende definizioni più tecniche, quali “Ongoing symptomatic COVID-19” (segni e sintomi persistenti da 4 a 12 settimane) e “Post-COVID-19 syndrome” (segni e sintomi persistenti oltre le 12 settimane). Altra definizione usata nella letteratura scientifica è quella di “post-acute sequelae of COVID-19” (PASC).
Il Long COVID è descritto complessivamente nel 10-20% dei pazienti, con frequenza maggiore in coloro che sono stati ospedalizzati (oltre il 60%) e frequenze minori nei pazienti asintomatici o paucisintomatici in fase acuta (circa il 10%); comunque, anche in questi ultimi si sono verificati casi di Long COVID grave. Considerando che in Italia a settembre 2022 sono stati registrati oltre 20 milioni di casi, è possibile stimare la presenza di almeno 1 milione di casi di sindrome Long COVID di varia gravità, con i conseguenti problemi clinici e organizzativi…