di Andrea Quartini1, Gabriele Bardazzi2, Fabio Voller3, Valentino Patussi1
1 Dirigenti Medici, SOD Alcologia, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi (FI), Centro Alcologico Regionale della Toscana, Firenze; 2 Dirigente Medico, UFS SerD Mugello, Borgo San Lorenzo, Dipartimento delle Dipendenze, ASL Toscana Centro, Firenze; 3 Dirigente Sociologo, Osservatorio di Epidemiologia – Agenzia Regionale di Sanità, Firenze

Narcotici Anonimi è un’esperienza di auto-aiuto, che, nel mondo, sta contribuendo in modo significativo al recupero di migliaia di persone afflitte da Disturbo da Uso di Sostanze. L’associazione si caratterizza come risorsa integrativa/collaborativa rispetto ai Servizi. Questo studio comparando i dati raccolti, con uno studio analogo del 2001, vuole offrire un contributo per migliorare ulteriormente una collaborazione efficace ed efficiente

Introduzione

Il Disturbo da Uso di Sostanze (DUS) rappresenta un importante problema sanitario, che coinvolge circa 21 milioni di famiglie nel mondo.
L’induzione e il mantenimento dell’astinenza dalle sostanze è un importante obiettivo (non l’unico) dei programmi di trattamento.
La letteratura scientifica suggerisce di implementare la collaborazione tra servizi e gruppi di auto-aiuto, in particolare con i gruppi dei Narcotici Anonimi (NA).
L’efficacia dei gruppi di auto-aiuto nel trattamento, a lungo termine del DUS è ampiamente riportata nella letteratura internazionale sia sul versante del mantenimento dell’astinenza che nel miglioramento dello stato psicologico della persona in recupero.
Il percorso di emancipazione dalle sostanze che si sviluppa in NA avviene nel contesto di riunioni di gruppo attraverso un programma (12 Passi) destinato a essere praticato come uno stile di vita.
NA promuove il recupero di persone con problematiche connesse con l’uso di sostanze psicoattive illegali (eroina, cocaina, THC, ecstasy etc.) e legali (alcol, psicofarmaci non prescritti dai medici)…