Di Alessandro Squillace1,2, Pier Lorenzo Franceschi1
1Animatore di formazione MMG, Versilia; 2Coordinatore AFT, Camaiore

Verso la fine dell’anno 2020, in piena pandemia COVID, sono state riportate sui media accuse rivolte alla Medicina Generale ritenuta colpevole di carenze e limiti nella risposta alla pandemia. Lo studio, osservazionale retrospettivo, condotto fra i medici di medicina generale della Versilia ha mostrato invece che la Medicina Generale ha preso in cura un numero molto elevato di pazienti affetti da COVID-19 continuando comunque a seguire i malati cronici e le altre urgenze e ha contribuito a evitare il collasso delle strutture ospedaliere.

Sono state inviate ai medici delle AFT della Versilia due schede excel di rilevazione: A – rilevazione dati clinici; B – rilevazione criticità. Hanno aderito alla ricerca il 62,5% dei medici per un totale di 75 medici di medicina generale e 100.474 assistiti, il 62,79% della popolazione della Versilia.
La scheda A – rilevazione dati clinici rilevava l’epidemiologia delle infezioni da SARS-CoV-2, con numero di casi accertati, ricoveri, decessi, utilizzo delle USCA e di alcune terapie impiegate nella fase iniziale della pandemia, seguendo opinioni di esperti, peraltro senza evidenze di letteratura confermate da trials ben condotti.
La scheda B – rilevazione criticità intendeva valutare come si erano organizzati i medici di medicina generale di fronte a un inatteso e complicato travolgimento della loro attività, con un aumento vertiginoso delle richieste di consulenza telefonica e con l’enorme difficoltà di continuare la normale gestione delle cronicità e delle richieste di altro genere non differibili…