DI LAURA STEFANI, GOFFREDO ORLANDI, MARCO CORSI
Medicina dello Sport e dell’Esercizio, AOUC, Università degli Studi di Firenze

I cantanti lirici effettuano esercizi continui che, per la loro tipologia, rappresentano un impegno emodinamico nel distretto muscolare e cardiopolmonare. La respirazione rappresenta, per il canto lirico, un aspetto fondamentale. Questa viene infatti concepita e utilizzata dal cantante quasi in modo egemonico rispetto ad altri aspetti parimenti importanti come quelli foniatrici. Tecnicamente, durante gli esercizi di canto, l’adattamento della postura e dell’attività dei muscoli addominali e del diaframma, producono modificazioni della pressione intratoracica con fisiologico impatto sugli organi contenuti nella gabbia toracica stessa, come polmone e cuore. Durante il canto i muscoli dell’addome e del plesso solare vengono spinti verso l’esterno, mentre la pancia nella regione ombelicale viene tirata in modo costante verso l’interno.

In aggiunta a tale evento meccanico, le vibrazioni prodotte dal segnale vocale in uscita, che viene poi anche ascoltato dal cantante e quindi la voce e i vocalizzi quotidiani, emessi a una certa frequenza, rappresentano un ulteriore stimolo soprattutto sul sistema neurovegetativo del cuore e del cervello…