Di Massimo Martelloni
Presidente Emerito Società Scientifica dei Medici Legali delle Aziende Sanitarie, Presidente della Commissione di Bioetica dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Firenze

Il contenimento della complessa pandemia da coronavirus ha posto all’attenzione dell’umanità intera la necessità di una svolta nelle politiche vaccinali in sede internazionale.
Il 21 giugno 2021 la FNOM affermava: “Bene Parlamento europeo su brevetti”: “Apprezziamo la richiesta del Parlamento europeo di una revoca temporanea dei brevetti sui vaccini contro il COVID. Si tratta di un atto importante che va nella direzione, da noi auspicata da tempo, di un’estensione della vaccinazione a livello globale, in un’ottica di maggior equità d’accesso ed eguaglianza delle cure, e con ricadute benefiche per tutti i paesi in termini di prevenzione”.
Nel Parlamento Europeo la risoluzione, che veniva approvata dagli eurodeputati con 355 voti a favore, 263 contrari e 71 astensioni, prevedeva infatti la revoca temporanea dei brevetti sui vaccini contro il COVID.
L’indicazione del Parlamento europeo era quella di una deroga temporanea all’accordo Trade – Related Aspects of Intellectual Property Rights (TRIPs) dell’Organizzazione mondiale del Commercio.
L’articolo 31 del TRIPs prevede il diritto, per gli Stati membri del World Trade Organization (WTO), di disporre, per legge, in condizioni di emergenza, l’uso del brevetto senza autorizzazione del titolare, pagando una congrua royalty…